Ampliamento del cimitero comunale di Castione della Presolana

Nuovo intervento

Info

Castione della Presolana, Bergamo
Con arch. Dario Frigoli

Descrizione

Vincoli normativi imponevano distanze inderogabili tra il nuovo cimitero e gli edifici esistenti.  Nel progetto abbiamo trasformato questi limiti in espressioni progettuali interpretando la morfologia dei luoghi, caratterizzata da una splendida valletta da cui si scorge il massiccio della Presolana.

L’intervento (realizzato solo 1° lotto) ha comportato la sistemazione del cimitero esistente e l’ampliamento con nuovi campi di inumazione, ossari e servizi. L’ampliamento è stato concepito su tre indirizzi fondamentali: rapporto chiaro e non mimetico con il cimitero esistente, forte integrazione con la natura, valorizzazione massima degli elementi storico-morfologici del sito.

Il progetto rompe il recinto del cimitero esistente per collegarlo al nuovo ampliamento inserendo tra loro una lastra verticale di acciaio corten. La Cappella dei Caduti viene restaurata e diventa “cerniera” tra vecchio e nuovo aprendola alle due parti. Sul modello dei cimiteri nordici, disegna un impianto che asseconda l’orografia del dolce declivio sul retro del cimitero esistente, accogliendo il più possibile al suo interno il prato della piccola valle a occidente. Propone un segno forte con il muro curvo a valle, muro che contiene i nuovi loculi e le cappelle di famiglia, dal cui portico si può godere la vista del massiccio della Presolana. Organizza una nuova scalinata che, partendo dallo storico tracciato della via Sovrino, supera il dislivello del terreno e porta al nuovo ingresso strutturato con i tre blocchi di calcestruzzo che ospitano gli ossari.

I campi di inumazione realizzati sono delimitati da muri bassi rivestiti in Ceppo di Gre’ (località poco distante dal sito) il cui disegno, casuale ed irrazionale, interpreta il digradare orografico.

La scelta progettuale è stata quella di utilizzare intenzionalmente gli scarti di lavorazione provenienti da altri cantieri: nel caso specifico sono stati riutilizzati i residui della fornitura del progetto di ampliamento dell’Università Bocconi di Milano.

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